The Taiwan Travel

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Taiwan Travel 14

D-DAY+6

Quasi esaurita la prima settimana di viaggio, mi dimentico costantemente di condividere un particolare dell’esplorazione di Taipei che mi ha divertito  molto: essendo una città tropicale, in sostanza sembra di avere il clima di Londra con trenta gradi, ci sono chilometri e chilometri di portici. Il che spiega perchè quando i miei amici di Taipei vengono a Torino non sono colpiti dai portici torinesi!

Un altro fenomeno interessante è che in tutti i documenti ufficiali qui siamo all’anno 104: nel 1912 infatti venne deposto l’ultimo imperatore, Aisin Gioro Pu Yi, a seguito dei movimenti rivoluzionari capeggiati da  Sun Yat-Sen  (che troveremo dopo) che portarono alla proclamazione della repubblica cinese, cui il governo taiwanese è diretto discendente.

La giornata di oggi ha previsto un giro in banca per dirimere alcuni problemi legati a bancomat e carte di credito: i simpatici amici bancari hanno fatto in modo che nel rinnovare i bancomat di noi tutti si sia persa la prerogativa di poter prelevare in paesi extraeuropei, mentre fino alla versione precedente, essendo tutte queste carte nel circuito mastercard (e pur continuando ad esserlo!), era un’operazione possibile e infatti regolarmente operata da tutti noi.

Il motivo ufficiale della cosa non lo sappiamo, ma leggete questa informazione con quest’altra: se prelevate con la carta di credito (cosa che invece è possibilissima) pagate il costo dell’operazione pari a quello del bancomat + le commissioni della carta di credito. Vi siete formati un’opinione del perchè di questa simpatica riduzione di potere di utilizzo geografico del bancomat?

Il sistema bancario però da un lato non conosce Cristina, dall’altro a volte è popolato di persone per bene, e quindi dopo alcune ore su internet, mail, sms, e una visita alla banca di Taipei Cristina ha portato a casa il risultato: il Bancomat è accreditato. Olè.

Esaurita l’allegra parte burocratica, io e Leonardo insieme a Terry ci siamo recati al quartier generale Yamaha Taiwan: un bellissimo luogo, con una sala conferenze meravigliosa, dove abbiamo intervistato Stacey Kuang-Hao Wei, uno dei trombettisti taiwanesi più conosciuti (nonchè endorser Yamaha), poi Paul Feng e Matthew Chun-Yung Hua, direttori della sezione taiwanese band e orchestre della casa musicale giapponese.

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Come sempre tutti gentilissimi, un vero  piacere!

En passant ecco l’ospedale sud di Taipei:

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Tornati alla base volevamo andare alla teleferica di MaoKong, a sudest di Taipei, che collega l’ultimo lembo di città con le tea house sulla montagna. Purtroppo il clima di Taipei – come dicevamo prima – è quello di Londra, e quindi infuriava al tempesta!

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Niente tea house, ma invece una corsa al mausoleo di Sun Yat-Sen, il fondatore della repubblica: da notare che viene venerato sia dalla Cina comunista che da Taiwan, il vero padre della modernità cinese.

Il mausoleo è un orribile molosso di cemento armato a forma di pagoda, diciamo che l’aggettivo “terrificante” descrive bene le sue fattezze!

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Con una bella vista sulla torre 101!

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Tutt’intorno al gigantesco  tetto spiovente c’erano decine di ragazzi che ballavano la breakdance. L’effetto era un po’ surreale, come essere capitatii nel mezzo del set di “Fame” versione cinese, e all’inizio il perchè era oscuro! Ma, rientrati alla metro, tutto si spiegava con questo cartello:

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Poichè la pioggia tropicale rimaneva fitta, altra corsa, altra metro, leggermente affollata nell’ora di punta:

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e siamo arrivati a GuangHua. GuangHua è il cuore della Taipei tecnologica, ci sono due palazzi di cinque piani riempiti esclusivamente da negozioni, negozietti e negozini di hi tech, PC, fotografia, giochi ecc. Tutt’intorno la sera c’è un night market degli stessi prodotti, oltre ai soliti baracchini per mangiare. Io mi sono comprato A Hard Day’s Night in Cinese, anche solo per la curiosità. Nell’insieme il paradiso del cazzaro, una sorta di Media World asiatica al cubo.

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再见!

 


 

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This entry was posted on August 14, 2015 by .
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